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Il ricordo di Gabriele
per continuare a trasmettere il suo messaggio di speranza a tutti i piccoli grandi guerrieri come lui

Per continuare a fare la differenza
Ci sono persone che entrano nella nostra vita quasi in punta di piedi, senza clamore, eppure riescono a lasciare unโimpronta profonda, destinata a restare. Anche quando non sono piรน fisicamente accanto a noi, continuano a vivere nei piccoli gesti quotidiani, nei ricordi che riaffiorano allโimprovviso, nei valori che ci hanno trasmesso senza mai imporli.
Gabriele Pizzi era una di quelle persone.
Oggi siamo qui non solo per ricordarlo, ma anche per trasformare quel ricordo in un gesto concreto.
Bacheca dei donatori
Velia Labate
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Lorenzo Parisi
Irene, Sonia, Nicoletta, Angela, Monica, Fabrizio, Vincenzo. Ufficio Area Ruggieri
Un pensiero da parte di noi tutti per ricordare Gabriele.
Totale donazioni

La borsa di studio in memoria di Gabriele
Lo scopo della donazione che presentiamo รจ chiaro e profondamente significativo: sostenere la formazione del personale che opera all’interno del Reparto di Cardiochirurgia Pediatrica e dell’Etร Evolutiva del Policlinico Sant’Orsola, contribuendo a preparare professionisti sempre piรน competenti, umani e capaci di affrontare sfide complesse con conoscenza e sensibilitร .
Non si tratta solo di sostenere degli studi, ma di investire nella qualitร della cura, nella preparazione di chi ogni giorno si trova accanto a persone fragili, proprio come Gabriele รจ stato, fin dai primi giorni della sua vita.
ร un modo per restituire ciรฒ che lui ha ricevuto, trasformando la sua esperienza in unโereditร viva che continuerร a fare la differenza.
Gabriele per noi
Per chi ha lavorato con lui, Gabriele non era semplicemente un collega. Era un giovane uomo pieno di entusiasmo, curioso, attento, capace di guardare alla vita con meraviglia ma anche con determinazione. Era un figlio amato, un fratello presente, uno zio teneramente innamorato del suo nipotino. Gabriele era quellโamico raro che tutti vorrebbero accanto: capace di ascoltare davvero, di offrire un consiglio sincero senza giudicare, di esserci nei momenti difficili anche quando era lui stesso a dover affrontare prove enormi.
L’8 gennaio 2026 Gabriele ci ha lasciati, dopo aver combattuto con dignitร contro una malattia che non gli ha mai tolto la voglia di vivere. Perchรฉ questo era Gabriele: un ragazzo innamorato della vita, desideroso di viaggiare, di conoscere nuove culture, di esplorare orizzonti lontani. Aveva quella curiositร genuina che ti spinge a fare domande, a capire, ad andare oltre. Guardava al mondo come a qualcosa da scoprire, non da temere.
La sua storia, in parte, lโabbiamo conosciuta attraverso le sue stesse parole, in un articolo pubblicato da Piccoli Grandi Cuori, dove raccontava: โla prima volta che sono stato operato avevo pochi giorni di vitaโฆ Ho un ricordo nitido del Repartoโฆ era come una bellissima casa piena di bambini e adulti con il camice colorato.โ Fin dallโinizio della sua esistenza, Gabriele ha dovuto confrontarsi con una realtร che avrebbe potuto piegare chiunque. Eppure, quella battaglia lo ha reso ancora piรน forte, trasformando la sofferenza in consapevolezza, la fragilitร in resilienza.
Quante volte sentiamo dire che la forza del cuore รจ una metafora poetica? Nel caso di Gabriele, quella forza era reale. Non erano solo parole quelle che lui ricordava โVai Gabriele ci siamo quasiโ, โDai Gabriele resisti ancora un po‘โ e โGabriele, il tuo cuore ha stoffa!โ; ma erano un mantra di speranza che lui portava nel cuore ogni giorno.
Parole che lo hanno accompagnato per tutta la vita, diventando una sorta di promessa silenziosa fatta a sรฉ stesso: non arrendersi.
E non si รจ mai arreso davvero.



Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, personalmente o attraverso ciรฒ che stiamo condividendo, sa quanto fosse amichevole, disponibile, capace di ascoltare e di consigliare. Un ragazzo che, nelle chiacchierate, ti faceva sentire visto, capito, valido. E quanti di noi, in momenti difficili, avrebbero desiderato avere vicino un consigliere cosรฌ, una persona che sa ascoltare con empatia e parlare con sinceritร .
La malattia di Gabriele non gli ha rubato il desiderio di vivere: โcercavo sempre un modo per rialzarmi e combattere, anche quando mi dicevano di riposareโ. Questo รจ ciรฒ che ricorderemo per sempre: non la sofferenza o lโombra dellโultima battaglia, ma la vita piena di significato che ha scelto di abbracciare, ogni singolo giorno in cui era tra noi.
Un ponte tra passato e futuro
Questa iniziativa sarร un ponte tra passato e futuro: porterร il nome di Gabriele lร dove si costruisce il
domani della cura, diventando un simbolo di impegno, dedizione e speranza.
E allora vi chiedo: sostenete questo progetto con il vostro cuore, con la vostra generositร , con la
consapevolezza che un gesto, grande o piccolo che sia, puรฒ avere un impatto reale nella vita di altri.
Perchรฉ ricordare Gabriele significa continuare a credere nella bellezza della vita, nella forza dei sogni e nella possibilitร che ogni cuore, anche quello piรน fragile, possa battere forte, con forza, coraggio e speranza.





