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Una nuova possibilità di vita che diventa gratitudine e poi si trasforma in arte.
È la storia di Andrea Ricci, nato con una cardiomiopatia ipertrofica, che nel 2023 ha ricevuto un trapianto di cuore al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna.
Tre anni dopo, la sua esperienza caratterizzata da attese, cura e rinascita è diventata una canzone: “Due Anime Unite (sotto lo stesso cuore)“, un brano nato per raccontare l’importanza della donazione di organi attraverso la testimonianza di Andrea.
Il brano è stato scritto da Francesco Passini ed è interpretato da Andrea Ricci e Chiara Bertoni. Attraverso le due voci, la canzone mette simbolicamente in dialogo due persone: chi riceve un nuovo cuore e chi, attraverso la donazione, continua idealmente a vivere in un’altra persona.
Il 100% dei proventi dagli ascolti digitali sarà devoluto a Piccoli Grandi Cuori a sostegno dei progetti di accoglienza e assistenza gratuite per le persone nate con una malformazione al cuore.
La passione per il canto e la diagnosi
Andrea ha 66 anni ed è conosciuto ed è molto legato a Montese, paesino in provincia di Modena dove è conosciuto dai suoi amici col soprannome di “Ricci8”.
Appassionato di mare, musica, auto e moto, ha trascorso oltre vent’anni navigando. Il mare è stato una
presenza costante nella sua vita e ancora oggi rappresenta per lui un simbolo di libertà , serenità e
avventura.
Nel 2014 gli viene diagnosticata una cardiomiopatia ipertrofica che lo accompagnava a sua insaputa dalla nascita. Seguono anni difficili, affrontati con coraggio, determinazione e la speranza di poter ricevere una nuova opportunità .

Nel 2014 gli viene diagnosticata una cardiomiopatia ipertrofica che lo accompagnava a sua insaputa dalla nascita. Seguono anni difficili, affrontati con coraggio, determinazione e la speranza di poter ricevere una nuova opportunità .
I medici decidono di inserire Andrea al primo posto della graduatoria regionale per ottenere un cuore, poco dopo viene collocato come primo in quella nazionale.
Nell’aprile del 2023 gli arriva una telefonata in piena notte: “Sei pronto? Sta arrivando il cuore”.
Quella possibilità tanto attesa era arrivata dal Policlinico di Sant’Orsola di Bologna.
Da quel momento inizia quella che lui stesso descrive come una nuova vita, vissuta con immensa gratitudine verso il donatore, la sua famiglia e tutti i professionisti che hanno contribuito a renderla possibile.
La musica ha sempre occupato un posto speciale nel suo percorso. In passato ha partecipato a
spettacoli musicali come cantante dilettante, coltivando una passione che non si è mai spenta e che
oggi è tornata ad avere un ruolo centrale nella sua vita.
Così nasce l’idea di raccontare la sua esperienza attraverso una canzone.
La testimonianza sul trapianto di cuore
“Questa canzone nasce dal bisogno di trasformare la gratitudine in un messaggio di speranza. Ogni donazione può offrire a un’altra persona una nuova possibilità di vita”
Andrea Ricci, trapiantato
Due anime unite (sotto lo stesso cuore)
Due Anime Unite (sotto lo stesso cuore) nasce subito come progetto senza fini commerciali, ma come
testimonianza di gratitudine, rinascita e speranza. L’obiettivo è contribuire a diffondere una
maggiore consapevolezza sull’importanza della donazione degli organi e sul significato profondo
della vita dopo un trapianto.
Con parole intense e una forte carica emotiva, il brano vuole sensibilizzare il pubblico sul valore
della donazione degli organi e rendere omaggio ai donatori, alle loro famiglie, ai medici, al
personale sanitario e a tutte le persone che operano ogni giorno nel mondo dei trapianti.
Merito anche della scrittura sapiente di Francesco “Uccio” Passini e della voce di Andrea, unita a quella della cantante Chiara Bertoni.

Il supporto a Piccoli Grandi Cuori
La storia di Andrea parla di trapianto di cuore, ma anche di ciò che viene dopo.
Della possibilità di tornare alla propria quotidianità . Di coltivare nuovamente le proprie passioni. Di guardare avanti. E della scelta di trasformare ciò che si è ricevuto in qualcosa di positivo per gli altri.
Per questo i proventi dagli ascolti andranno a sostenere i progetti attivi per una migliore qualità di vita delle persone con cardiopatie congenite e delle loro famiglie.
E forse è proprio questo il messaggio più importante di Due Anime Unite: dietro ogni trapianto c’è un dono capace di continuare a generare vita.



